Fra un pò si raccoglie

….e si tirano le somme.

Anni fa avevamo (io e mio padre) preso dei peperoncini coltivati da alcuni amici in Calabria , fatti essiccare abbiamo piantato i semi in serra all’aperto per poi trapiantarli fuori serra verso maggio/giugno. Questa è stata la base da cui si sono selezionate le piante più forti ovvero quelle che si sono addattate meglio alla differenza di clima. E’ da un po di anni che facciamo questa cosa ed ora abbiamo una pianta che fa peperoncini molto grossi (purtroppo) ma comunque sempre più forti di quei cosini rossi dolci che si trovano nei supermercati trentini. Oltretutto quest’anno vorrei provare a “misurarli”, se non sbaglio un peperoncino mangiabile a crudo ( estremamente piccante ma non doloroso) dovrebbe essere inferiore ai 150/200.000gradi Scoville tanto per fare un confronto lo spray urticante per difesa personale ne fa 5 milioni, io spero di arrivare a mille :P

Quest’anno ho provato alcuni nuovi “strain” (famiglie) ordinati all’accademia del peperoncino ,in particolare il “Pellegrino” , il “Tondo Calabrese” e LUI, il signor C.Chinense Habanero Rosso. ( il secondo peperoncino più forte al mondo). Questi semi sono da piante calabresi/yukatan non adattate al clima locale e i risultati non sono stati dei milgiori….pessimi per l’habanero.

Il peperoncino adattato al clima, famiglia sconosciuta, origine Calabria.

locale1

locale2

locale3

Il Pellegrino

pellegrino1

pellegrino2

pellegrino3

Tondo Calabrese

tondocalabrese1

tondocalabrese2

Colui che doveva essere re ma non lo è stato, l’Habanero

habanero